Quali impatti ha la flessibilità del lavoro sulla sicurezza?

20 Ottobre 2017

6 min: tempo di lettura

La HP EliteBook x360, il PC convertibile business che offre una straordinaria sicurezza, con processore Intel® Core™ i7 vPro™

Quali impatti ha la flessibilità del lavoro sulla sicurezza? (Desktop)

Il rischio che la sicurezza dei dati sia compromessa dell’aumento del numero dei dipendenti che lavorano da remoto impone alle aziende nuove modalità di protezione dei propri sistemi.

Il lavoro da remoto, gli orari flessibili e le mansioni basate su progetti a breve termine sono in aumento, sull’onda di una generazione di professionisti che rinunciano ad orari di lavoro regolari a favore di un equilibrio tra vita professionale e privata più in linea con le proprie aspirazioni. La tecnologia, d’altro canto, ha reso possibile essere dirigenti di successo sostituendo una solida scrivania con un computer portatile, un dispositivo mobile e il cloud computing. Quando si utilizza la tecnologia HP, appositamente creata per la mobility, e i processori Intel® Core™ i7 vPro™, il mondo intero può essere il vostro ufficio.

Le idee più creative possono provenire dal lavoro da remoto e dal pensiero collaborativo.

“Il lavoro da remoto ha aperto la strada a una nuova era di libertà e lussi. Un mondo nuovo e audace, che va oltre il concetto di Ufficio dell’era industriale.”Jason Fried

L’imprenditore dell’era digitale Jason Fried è fondatore di 37signals e autore del libro “Remote: Office Not Required”. Fried è stato un pioniere nello sperimentare l’equilibrio tra vita professionale e privata sin da quando, molti anni fa, ha iniziato a guadagnare popolarità e i suoi prodotti hanno consentito a milioni di persone di seguirlo. Basecamp, la sua piattaforma di gestione di progetti basata sul cloud, consente ai professionisti di lavorare in modo flessibile e collaborativo da qualsiasi parte del mondo. È sufficiente un dispositivo e una connessione e, per dirla con le sue parole, “rimarrete sbalorditi da quanto pensiero collettivo di qualità è possibile ottenere con due semplici strumenti: un collegamento vocale e uno schermo condiviso”.

Sono infatti la condivisione, la collaborazione e l’innovazione che creano il pensiero creativo, così come i prodotti e i servizi sviluppati oggi.

Grazie alla potenza del pensiero collettivo, le aziende stanno generando idee in grado di cambiare il mondo. Sarebbe stato molto più difficile ottenere queste idee con l’approccio competitivo e chiuso del passato. I reparti di Ricerca e Sviluppo aziendali che lavorano instancabilmente dietro porte chiuse a chiave sono ormai un ricordo. Oggi si parla di team, reparti e persino aziende interfunzionali che collaborano per condividere informazioni, intuizioni e idee.

In occasione del Festival of Business 2016 tenutosi a Londra, David Landsman, Executive Director della multinazionale Tata Limited, ha sottolineato l’importanza del lavoro collaborativo durante una tavola rotonda dedicata al futuro dell’innovazione tecnologica.

“Non si tratta di dimensioni, ma di collaborazione. Un gruppo di persone che la pensano allo stesso modo non ha mai partorito nessuna idea valida. È necessario un conflitto tra settori e discipline, perché è da tale conflitto che scaturiscono le avventure più straordinarie.”

Tuttavia, lavoro e collaborazione da remoto, per quanto stimolanti per la creatività, pongono pur sempre delle sfide. E la più insidiosa è la sicurezza dei dati sui dispositivi mobile condivisi.

L’impatto dell’equilibrio tra vita professionale e privata sulla sicurezza aziendale

Fondendo vita e lavoro, i dipendenti sono sempre attivi. E chi avrà più successo nelle posizioni di leadership saranno le persone capaci di unire efficacemente vita professionale e privata, per trarre il massimo da entrambe. Queste persone possono rispondere immediatamente alle e-mail, lavorare più rapidamente, in viaggio e quando si sentono più produttive. Questo significa che sono in grado di lavorare in gruppi più collaborativi, in quanto possono connettersi in qualsiasi momento e luogo e con chiunque.

I dirigenti aziendali di successo e integrati nel mondo moderno si affidano sempre di più alla tecnologia mobile che consente loro di godere di un equilibrio flessibile tra vita professionale e privata. Questa flessibilità, ovviamente, è possibile solo se l’azienda permette loro di accedere alle informazioni di cui hanno bisogno da qualsiasi luogo. Ma quando i dipendenti lavorano da remoto e si connettono con più dispositivi differenti, può essere difficile controllare e assicurarsi che l’azienda e i clienti siano sempre al sicuro.

Nel sondaggio “Global State of Information Security Survey” del 2016, PwC ha osservato come le organizzazioni abbiano sperimentato un aumento pari al 38% nelle violazioni correlate alla sicurezza IT. Ponemon ha documentato nel suo report “Cost of Cyber Crime” del 2016 che il costo annuale medio di un attacco è stato pari a 9,5 milioni di USD.

Con la crescente minaccia di attacchi informatici gravi, i team IT si trovano a fronteggiare un’ardua sfida. Essi devono trovare un compromesso tra garantire la sicurezza dei dati aziendali e permettere ai dipendenti di godere della flessibilità di cui hanno bisogno per avere successo.

Per poter giungere a questo compromesso, è necessario attuare una politica di sicurezza eccellente, che tocchi ogni dispositivo connesso alla rete e che preveda l’uso della più recente tecnologia mobile con funzioni di sicurezza integrate.

Sviluppo di una politica “security-first” per la mobility

Il primo e più importante passo per adeguarsi all’equilibrio tra vita professionale e privata è iniziare un cambiamento graduale nel modo in cui l’IT e i team operativi concepiscono il lavoro. Poiché lavorare da remoto e in modo flessibile diventa la regola e non l’eccezione, è necessario implementare un sistema di supporto unificato e multilivello atto a sostenere tale condizione. La soluzione mobile sicura deve offrire dispositivi protetti e garantire un accesso alla rete sicuro e opzioni di condivisione crittografate, tenendo alla larga le persone indesiderate.

La gamma di sistemi HP Elite con processore Intel® Core™ i7 vPro™ è stata progettata per offrire funzioni di sicurezza non disponibili in altri dispositivi, come ad esempio HP SureStart, il primo BIOS con autoriparazione1. SureStart rileva se un dispositivo è stato oggetto di una violazione e lo ripara riportandolo allo stato originale a livello del BIOS. Quindi, se una persona lavora da remoto e subisce accidentalmente una violazione mentre è connessa a una rete Wi-Fi pubblica non sicura, il dispositivo avvia immediatamente la riparazione automatica e i dati rimangono protetti. Scoprite in maggior dettaglio come le aziende rappresentano il bersaglio di attacchi informatici e cosa fanno per difendersi.

La politica di HP è quella di sviluppare ogni nuova soluzione, ogni nuovo servizio e ogni nuovo prodotto con funzioni di sicurezza di rete integrate. La sicurezza non è un optional o un extra. Ecco perché i computer HP EliteBook x360 con processore Intel® Core™ i7 vPro™ sono una soluzione convertibile business straordinariamente sicura.

HP offre inoltre un modo rivoluzionario di fornire alla vostra azienda i dispositivi di cui ha bisogno. HP Device as a Service (DaaS) è un modo flessibile per fornire PC, portatili e dispositivi mobile insieme alle soluzioni e i servizi necessari al loro utilizzo. Con un singolo canone mensile, potrete accedere alla tecnologia più recente offerta dai servizi del ciclo di vita di HP e a una suite completa di funzioni di gestione, analisi e intuizioni proattive che assicurano il funzionamento ottimale delle vostre risorse e la sicurezza della vostra rete.

Ottenete il massimo dal vostro ambiente IT. Ogni prodotto del portafoglio HP è disponibile come servizio. Per i dettagli completi e un preventivo personalizzato per la vostra azienda, contattateci.

1 Dati basati sui PC presenti sul mercato, attualmente disponibili, al 1° agosto 2016, che includono uno schermo per la protezione della privacy hardware incorporato. Disponibile solo su HP EliteBook selezionati.

2 Altamente sicuro, basato sulle esclusive e complete funzioni di sicurezza HP senza costi aggiuntivi presso i fornitori, con un volume delle vendite annuale >1 milione al 1° dicembre 2016, su PC Elite HP con processori Intel® Core™ di 7ª generazione, scheda grafica integrata Intel® e WLAN Intel®. Soluzione più sottile rispetto alla concorrenza con >1 milione di unità all’anno, convertibile e non rimovibile, dotata di sistema operativo Windows Pro e processore Intel® vPro™ di 6ª o 7ª generazione al 1° dicembre 2016.

Intel, il logo Intel, Intel Core, Intel vPro, Core Inside e vPro Inside sono marchi di Intel Corporation o di società controllate da Intel negli Stati Uniti e/o in altri Paesi.

Fonti: